Pagine

lunedì 26 settembre 2011

Mousse au chocolat gelatina caffè

Ricetta di Pinella del forum di Coquinaria che ho fatto tanto tempo fa e non avevo mai messo nel blog.

"Questo dessert è una mousse al cioccolato fondente con interno di gelatina al caffè di P.Hermés

300 g di cioccolato fondente al 72%
500 g di panna montata
2 uova intere
5 tuorli
140 g di zucchero semolato

Fate fondere il cioccolato fondente e poi portatelo a circa 40°C. Fate bollire lo zucchero prima inumidito con un po’ d’acqua e portatelo a 121°C. Quindi versatelo a filo sulle uova e i tuorli per ottenere una massa spumosa e gonfia. Lavorate possibilmente in planetaria fermando la lavorazione quando la crema è ben montata ma fredda.
Quando il cioccolato ha raggiunto la temperatura indicata, fluidificatelo con una cucchiaiata di panna allo scopo di alleggerire la massa, poi ultimate la lavorazione aggiungendo la restante panna con molta attenzione.
Infine, unite la montata di uova, sempre con la stessa lavorazione.

Gelatina al caffè
125 g di caffè espresso
20 g di zucchero
3 g di gelatina in fogli

Fate idratare la gelatina in acqua ghiacciata. Asciugatela con un foglio di carta e stemperatela nel caffè caldo zuccherato. Distribuite la gelatina in piccoli stampi a semisfera in silicone e fate rapprendere in frigo/freezer.

Preparazione:
In stampi monoporzioni rivestiti di acetato, adagiate un disco di biscotto, a vostro piacere purché al gusto cioccolato. Stratificate fino a metà altezza la mousse, fate raffreddare per 10 minuti in freezer, poi adagiate una semisfera di gelatina ricoprendo il tutto con la restante mousse. Livellate e abbattete di temperatura.
Al momento dell’uso, estraete la monoporzione almeno una mezz’ora prima del servizio."

giovedì 22 settembre 2011

Yorkshire pudding

Ho visto la ricetta nel blog di Luisa e mi sono ricordata che era tanto che ci volevo provare.
Luisa aveva visto la ricetta nel blog di Loriana.
Ho seguito quindi la ricetta di Lory ma ho fatto una dose da due uova per paura che non ci piacesse.
Ho sbagliato perché sono buonissimi!
Loriana scrive che: " Il più importante è il calore, dovrete usare uno stampo da muffin in cui verserete 3 cucchiaini di olio per ogni forma, inserire il tutto nel forno freddo alzare la temperatura al massimo e lasciare così sino a quando non sentirete "sfrigolare" l'olio all'interno delle forme, a questo punto dovrete procedere molto velocemente per non far scendere troppo la temperatura del vostro stampo, una volta pronto il vostro impasto mettetelo in un boccale in modo da facilitare questo passaggio, versate un po' della pastella dentro ad ogni forma dovrà essere meno della metà mi raccomando perché cresceranno molto, fate tutto molto velocemente rimettete in forno sino a cottura ..

Io dopo 10 minuti di cottura controllo che si siano formati i buchi in alcuni casi ho usato un cucchiaio di legno per abbassare un po' il centro di quelli un po' troppo pienotti ;-)
Una volta cotti e freddi se non li usate subito vi basterà conservarli in un contenitore ermetico riposto in frigorifero.
La ricetta è davvero di una facilità disarmante provateli perché sono davvero deliziosi!
Questa dovrebbe essere una ricetta di J.Oliver!"

Io ho messo la teglia nel forno spento e ho acceso alla massima temperatura (270°C) ma arrivata a 240°C l'olio fumava troppo e ho preferito mettere l'impasto e procedere con la cottura. Penso di aver fatto bene perché i miei sono venuti comunque più abbronzati di quelli di Loriana.
Nella mia teglia con 12 impronte, ho cotto 7 Yorkshire pudding ma credo che ne avrei potuti fare anche 8 perché ho abbondato con la dose. Penso anche che la dose da 3 uova sia giusta per fare 12 pudding.
Ho cotto quindi 15' a 240°C poi ho abbassato a 160°C e ho cotto ancora 5'.
La forma dei miei è venuta strana: qualcuno a cilindro forato e qualcuno più aperto. Chissà perché! Sicuramente ho messo troppo impasto.

La ricetta:
2 uova
83,3 g farina
190 ml latte
sale

olio di semi di arachide per lo stampo

In totale 350 ml di impasto.

Si fa una pastella frullando uova, farina, latte e sale e si fa riposare 40' in frigorifero.
Si cuoce 15' a 240°C e ancora 5' a 160°C.

lunedì 19 settembre 2011

Paglia e fieno con groviera e asparagi

La ricetta originale è qui, nel sito "Formaggi dalla Svizzera", ma io ho adattato le dosi alle mie esigenze.

250 g tagliatelle paglia e fieno
100 g groviera
100 g prosciutto cotto
250 g asparagi
200 g besciamella
burro
sale e pepe

Ho pulito gli asparagi e li ho tagliati a tronchetti. Prima ho lessato i gambi, li ho tolti dall'acqua e ho scottato appena le punte.
Ho tagliato il prosciutto a pezzetti e l'ho rosolato velocemente in padella con poco burro, ho unito gli asparagi e ho fatto insaporire per qualche secondo.
Ho cotto la pasta al dente, in acqua salata.
Ho condito con la besciamella, 50 g di groviera grattugiato, gli asparagi (lasciando da parte qualche punta per la decorazione) con il prosciutto e il pepe.

Nel sito c'è scritto:
"Dividetela a nido sulla piastra foderata di carta forno, aggiungete qualche fiocchetto di burro, il formaggio rimasto e fatela gratinare 2 minuti in forno caldo."

Per mancanza di spazio nel fornetto non ho potuto cuocere a nido ma ho dovuto cuocere tutto insieme.
Buona ugualmente!

giovedì 15 settembre 2011

Pita, pane arabo

Ho trovato la ricetta nel blog "Il mondo di Luvi" ma Luisa scrive che la ricetta originale è di Giovanna.

Ho fatto così:

500 g farina manitoba
11 g zucchero
8 g sale
2 cucchiai olio
1 bustina lievito "Mastro Fornaio"
300 g acqua

Ho impastato bene tutto e ho lasciato lievitare, coperto con un panno bagnato.
Ho diviso l'impasto in 12 parti, ho formato delle palline e ho lasciato riposare per circa 30', coprendo sempre con il panno bagnato.
Ho acceso il forno al massimo (circa 250°C ventilato) tenendo all'interno la placca sulla quale poi ho cotto le pite.
Ho steso le palline con il matterello, infarinando bene, e ho formato dei dischi sottili (circa 12 cm).
Li ho lasciati riposare fino a quando il mio forno ha raggiunto la temperatura (circa 30').
I tempi di lievitazione naturalmente sono indicativi visto che, nonostante sia già settembre, ancora fa molto caldo.
Ho cotto le pite due alla volta fino a quando le ho viste gonfiare.
Luisa le aveva spruzzate con acqua dopo averle appoggiate sulla teglia ma io non l'ho fatto.

Spettacolari! Non l'avrei mai creduto ma sono gonfiate e si è formata all'interno la tipica tasca da riempire.
Una soddisfazione immensa vederle in forno gonfiare tipo palloncino! La seconda foto che ho messo è bruttissima e gialla ma rende bene l'idea.
Le prime pite che ho cotto (forse le ho cotte meno) si sono sgonfiate raffreddando ma erano comunque divise all'interno.

Le ho servite con il mio simil kebab che questa volta ho fatto usando petto di tacchino.

Si possono anche congelare da cotte.
Luisa consiglia di metterle direttamente in forno a 200°C per 5'.

lunedì 5 settembre 2011

Hummus

Era tanto che  volevo provare a fare questa salsa e finalmente è arrivato il momento giusto.
Ho cercato un po' in rete e poi ho fatto così:

250 g ceci in scatola
1 spicchio aglio
2 cucchiai salsa tahina (semi di sesamo tostati)
succo un limone e una piccola scorzetta
peperoncino
olio evo
prezzemolo tritato
sale

Per guarnire:
prezzemolo tritato
pomodoro fresco a pezzetti

Ho frullato tutti gli ingredienti, ho regolato di sale e ho guarnito.

Si può mangiare con la pita (pane arabo), pane comune ma anche con carne cotta al barbecue.

venerdì 2 settembre 2011

Basilico gigante


Questo è il basilico che ho al campeggio: ha la foglia enorme!
Credo si chiami foglia di lattuga e sia tipico del napoletano.
Nella prima foto una foglia di basilico sulla mano di mio marito, nella seconda si vede la differenza fra la foglia del basilico gigante e quello che normalmente trovo in Toscana.
Il mio basilico gigante è meno profumato dell'altro.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...