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lunedì 28 ottobre 2024

Torta fragolina morbida


lucidata con zucchero e acqua in parti uguali, fatti bollire

Torta Principessa Fragolina

2 uova
100 g zucchero
80 ml olio semi
100 ml latte
scorza di limone grattugiata
1 bustina lievito
180 g farina
150 g yogurt greco
200 g fragole
vaniglia

Sciroppo
100 g fragole
50 g zucchero
Scorzetta limone

Zucchero a velo qb

Imburrare uno stampo Ø 22-24 cm.
Accendere il forno a 180°C.
Pulire le fragole e tagliarle a pezzi.
Montare le uova con lo zucchero, la vaniglia e la scorza di limone.
Aggiungere la farina setacciata con il lievito, l’olio e lo yogurt greco.
Aggiungere anche il latte un po' alla volta.
Versare nello stampo e mettere sopra le fragole tagliate a pezzi, spingendo leggermente per farle affondare nel dolce.
Infornare e cuocere per 45'.

Preparare lo sciroppo alle fragole.
In un pentolino mettere lo zucchero, 100 g circa di fragole, tagliate a pezzettoni, una scorzetta di limone e lasciar cuocere per 5'.
Quando la torta sarà cotta, lasciarla intiepidire e metterci sopra il composto di fragole sciroppate.
Dare  una spolverata di zucchero a velo.
E’ buona anche calda.

Fonte: Gruppissimo di cucina Rapanello - https://www.facebook.com/groups/492855438305388/search/?q=Torta%20Principessa%20Fragolina

mercoledì 12 aprile 2017

Sbriciolata pere e Nutella



400 g farina
1/2 bustina lievito
130 g zucchero
170 g burro morbido
1 pizzico sale
2 uova
1 limone scorza

250 g Nutella

400/500 g pere conference
20 g zucchero
30 g burro

Sbucciare le pere, tagliarle in quattro spicchi e poi a fettine.
Metterle in una padella con il burro e lo zucchero.
Far cuocere fino a quando tutto il liquido si sarà ritirato.

Formare dei bricioloni, mescolando con le mani la farina con il lievito, lo zucchero, il burro, il sale, le uova e la scorza grattugiata del limone.

Imburrare uno stampo di 26 cm Ø, rivestire il fondo con carta forno e versare sopra circa la metà dell'impasto sbriciolato, compattandolo leggermente con le mani.
Distribuire sopra a tutto la Nutella, aiutandosi con un cucchiaino.
Distribuire anche le pere cotte e coprire con le restanti briciole.


Cuocere in forno a 180°C per 30/40'.

lunedì 4 febbraio 2013

Platano

platani e banane

Alcune fettine fritte una volta e altre fritte due volte

Molto meglio fritte due volte

Verdura, frutta? Non so come classificarli ma sono buoni!
Me ne ha parlato Cristina, ho cercato nel web e ho provato a farli così.

Ho tolto la buccia. Non è come toglierla alla banana perché la buccia del platano è dura, va incisa come se fosse un'arancia e tolta aiutandosi con il coltello.
Li ho tagliati a fette e li ho fritti in olio. Li ho assaggiati: un po' farinosi.
Ho messo una fettina cotta per volta fra due fogli di carta da cucina e l'ho schiacciata con il batticarne.
Ho fritto di nuovo ed ho assaggiato. Molto più buone, fritte due volte.

Ho trovato un passo, passo qui: http://www.pomodororosso.it/ricette/platano-fritto

domenica 15 luglio 2012

Pesche limone


Le ho scoperte oggi qui al mare, si chiamano pesche limone per la forma che hanno, sono dolcissime e molto buone.
La signora che me le ha vendute mi ha detto che è un frutto molto antico che non è mai arrivato alla grande distribuzione perché è particolarmente delicato.

lunedì 4 giugno 2012

Noccioline americane, arachidi


Nei miei ricordi di bimba le noccioline si mangiavano solo per le feste di Natale, spesso erano nella calza della Befana.
La nocciolina era piccolina, ce ne erano 3 o 4 strette, strette, strette in ogni guscio.
In Sicilia le vendono ancora come quelle di una volta: piccole e saporite.
Le ho fotografate: a destra le piccoline, a sinistra quelle dei supermercati.


domenica 15 aprile 2012

Frutta essiccata (fragole)






La ricetta originale si chiama: Fruit roll-ups.

In pratica è frutta frullata essiccata in forno ad una temperatura di 50°C per 6 - 8 ore.
Io ho usato fragole. Le ho lavate, ho tolto il picciolo, le ho tagliate a pezzetti, ho aggiunto un paio di cucchiai di zucchero e il succo di mezzo limone. Ho frullato il tutto.
Le dosi non ci sono perché lo zucchero si può aggiungere in quantità a piacere, dipende dalla dolcezza della frutta che si usa.
Ho rivestito uno stampo largo con pellicola trasparente da cucina come è indicato alla fonte, questa cosa mi lasciava dubbiosa ma non succede niente perché la temperatura del forno è veramente bassa, ho versato uno strato di meno di 1 cm di polpa di  fragole e ho tenuto in forno per tanto tempo. Ho cominciato a lavorarci ieri pomeriggio, stanotte ho spento il forno e oggi ho finito di essiccare.
Ho tolto dal forno, ho staccato delicatamente dalla pellicola e ho arrovesciato su carta forno, ho fatto essiccare ancora perché la parte sotto era rimasta umida (nella ricetta originale questo passaggio non è previsto).
Ho tolto nuovamente dal forno, ho tagliato in strisce e le ho arrotolate sulla carta forno.

Mie note:
  • Frutta ne serve veramente tanta e i tempi sono lunghi quindi una volta che si decide di provarci merita farlo con due teglie di frutta frullata. Io avevo comprato una cassetta di fragole che non sapevano proprio di niente, dopo l'essiccazione invece il sapore della fragola si sente .
  • Dopo l'essiccazione non è croccante ma è morbida e maneggevole anche se asciutta.
  • Si può mangiare così ma credo sia più apprezzata dai bambini, si potrebbe usare per decorare i bordi o fare delle decorazioni per torte... 

lunedì 13 settembre 2010

Torta cocomero (anguria)


Qual'è la "torta" più adatta per un compleanno festeggiato in agosto al campeggio?
Una torta di cocomero (come si chiama in Toscana)!
Ci sarebbero stati bene anche dei chicchi di uva nera, delle fragole... ma naturalmente al mare non riesco a trovare tutto quello che vorrei.

Aggiungo che l'idea non è mia. L'avevo visto in una rivista ma purtroppo non ricordo quale.

venerdì 9 luglio 2010

Chocolate pear pudding di Nigella

Torta cioccolato e pere di Nigella
2 lattine pere sciroppate - peso netto 420 
g 125 g zucchero 
125 g farina 
25 g cacao amaro 
150 burro morbido più quello per imburrare la teglia 
1 cucchiaino lievito in polvere 
1/4 di cucchiaino bicarbonato di sodio 
2 uova estratto di vaniglia 

Per la salsa al cioccolato:
acqua
cioccolato fondente

Nigella usa le pere al naturale che io non ho trovato.
Ho cotto in una teglia di 20 x 26 ma sarebbe stata meglio usarne una quadrata di 22 cm di lato, come consigliato da Nigella.
Scolare le pere e posizionarle nella teglia imburrata.
Mescolare tutti gli altri ingredienti e versarli sulle pere.
Cuocere in forno a 200°C per circa 30'.
Servire con la salsa al cioccolato.

Per la salsa al cioccolato ho fatto ad occhio.
Ho fatto bollire dell'acqua. Fuori dal fuoco ho unito del cioccolato tritato e ho mescolato.
Ho continuato ad aggiungere cioccolato fino a quando la consistenza mi è sembrata quella giusta (fare attenzione che, quando la salsa si raffredda, diventa più soda).

La ricetta originale di Nigella è qui: https://www.nigella.com/recipes/chocolate-pear-pudding

mercoledì 30 giugno 2010

Clafoutis alle ciliegie


Ricetta di Sonia Peronaci di "Giallo Zafferano".

Scrivo la ricetta con le mie piccole modifiche (ho usato cognac al posto del brandy, scorza di limone al posto della vanillina, non ho ricoperto il dolce con zucchero a velo).

600 g ciliegie (pesate prima di togliere il gambo e il nocciolo)
3 uova
100 g zucchero
90 g farina
scorza di 1 limone grattugiata
200 ml latte
1 cucchiaio cognac
1 pizzico sale

Per la tortiera
burro e zucchero semolato

Ho imburrato una tortiera di ceramica di cm 26 x 18 e l'ho cosparsa di zucchero.
Ho tolto il gambo e il nocciolo alle ciliegie.
Ho montato le uova con lo zucchero, ho aggiunto la farina setacciata, la scorza del limone, il latte, il cognac e il sale.
Ho messo le ciliegie in uno strato sul fondo della tortiera e sopra ho versato l'impasto.
Ho cotto in forno a 180°C per circa 40'.

Note
  • Buono e secondo me da rifare anche con la frutta di stagione.
  • Sonia scrive che questo tipo di dolce si chiama "clafoutis" se è fatto con le ciliegie, altrimenti si chiama "flognarde".

sabato 17 gennaio 2009

Macedonia nei cestini


Per i cestini ("La cucina italiana" dicembre 2006)

farina g 150
burro g 150
zucchero a velo g 150
albume g 150

Mescolare tutti gli ingredienti ottenendo un composto omogeneo e distribuitelo a cucchiaiate su una placca coperta di carta forno.
Spalmate ogni porzione formando un disco sottile.
Infornate a 180° fino a quando i bordi si colorano.
Posarli subito su stampi da crème caramel rovesciati, cercando di dare la forma con le mani.


Ho preso una tavoletta da 100 g di cioccolato fondente e l'ho fusa. Ho spennellato l'interno dei cestini ormai freddi.

Ho preparato una macedonia con frutta varia, poco zucchero e limone e l'ho lasciata ad insaporire.

Al momento di portare in tavola ho messo in ogni cestino un po' di macedonia (scolata dal liquido), una cucchiaiata di gelato di crema, due filettini di scorzetta di arancia candita.

mercoledì 10 dicembre 2008

Frutti sconosciuti





Nel giardino di Felicia c'è una pianta che fa questi frutti.
E' la prima volta che li vedo e non so come si chiamino.
Li ho assaggiati e sanno leggermente di banana.
Qualcuno di conosce?


Ci sono! Nel forum di Coquinaria mi hanno aiutata a scoprire che frutto è.

Il nome botanico è Feijoa sellowiana, il nome volgare Guayabo.
E' una pianta che viene dal Brasile.
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Ho avuto conferma da Felicia che il frutto è un Guava (Psidium guajava).

sabato 6 dicembre 2008

Arance delle scorze d'arancia



E mica le ho gettate! Me le sono mangiate in insalata.
Le ho tagliate a fette e le ho condite con sale e olio.
Mi piacciono tantissimo fatte così.

Scorzette di arancia candite

Ricetta di Numberone del forum di Coquinaria.

5 arance grandissime (circa 1,8 kg)
450 g di zucchero + quello per rotolarci le scorzette
750 g acqua

Servono arance grosse e con la scorza spessa. Si tagliano in modo che parte della polpa rimanga attaccata alla scorza.
Nella quarta foto si vede la prima arancia tagliata. La scorza ci serve per fare i canditi, il cubo di arancia ce lo mangiamo così oppure, come ho fatto io, si può condire come un'insalata.


Si tagliano le scorze a strisce e si mettono in una pentola, coperte di acqua fredda e si portano a bollore sul fuoco.
Dopo 5/7' di bollitura si scolano, si butta l'acqua, si coprono nuovamente con acqua fredda e si riportano a bollore.
Si ripete questa bollitura per altre due volte (si bollono 3 volte in totale). Questo serve a far perdere l'amaro alla buccia.
Si scolano.

Ho fatto sciogliere lo zucchero nell'acqua in due teglie da forno. Ho disposto le scorzette in un solo strato e ho lasciato sul fuoco, senza toccarle, finché hanno assorbito tutto lo sciroppo (circa un ora e mezza). Solo verso la fine dobbiamo stare attente perché lo zucchero tende a caramellare.
Si tolgono ad una ad una, si rotolano nello zucchero semolato e si mettono ad asciugare su delle gratelle anche per due giorni.
Fare attenzione perché potrebbero gocciolare. Io ho messo una tovaglia di plastica, ho appoggiato sopra dei fogli di carta da cucina e sopra tutto ho posato le gratelle con le scorze.

  • Si mangiano così o si usano al posto dei canditi e secondo me sono anche più buone perché conservano il sapore concentrato delle arance.
  • Se si vogliono ricoprire con il cioccolato non importa passarle nello zucchero.
  • Si possono anche congelare in piccole dosi per averle pronte per farci qualche dolce.
  • Si conservano in scatole di latta, divise da carta forno o in barattoli di vetro ma fare attenzione che si siano asciugate bene prima di chiuderle.

mercoledì 15 ottobre 2008

Mela intagliata



Non è venuta tanto bene ma meglio di così non sono riuscita a fare.

domenica 7 settembre 2008

Schiacciata "coll'uva"

Per l'impasto:
  • 350 g farina
  • mezza bustina di lievito Mastro Fornaio
  • 4 cucchiai colmi di zucchero
  • 4 cucchiai colmi di olio di oliva
  • 1 pizzico di sale
  • 180 g di acqua

Inoltre:
  • 1 kg di chicchi di uva nera pulita, quella adatta alla vinificazione, dagli acini piccoli e sodi (qui ne ho usata 1,5 kg da pulire ma è meglio usarne 2 kg)
  • 6 cucchiai colmi di zucchero
  • 6 cucchiai colmi di olio di oliva
  • olio per la teglia
Preparare l'impasto mescolando tutti gli ingredienti e far lievitare.Tirare una sfoglia molto sottile.


Ungere con poco olio una teglia e rivestire con la pasta lasciando da parte, fuori dai bordi, quella eccedente.

Distribuire sopra 700 g di uva lavata e asciugata, 3 cucchiai di zucchero e 3 cucchiai di olio.


Ripiegare sopra la pasta eccedente in modo da coprirla o quasi, mettere l'uva rimasta, 3 cucchiai di olio e 3 cucchiai di zucchero.


Lasciar lievitare ancora.
Cuocere in forno a 175° per almeno 60'.

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La stessa ricetta ma con 2 chili di uva. Molto più buona!



Ho cotto in forno a 175°C per 70'.

lunedì 12 maggio 2008

Marmellata di limoni


Questa è la marmellata che preferisco.
Mi piace perché non è dolcissima ed è leggermente amara.

1 kg limoni possibilmente non trattati
720 g zucchero
acqua

Lavare bene i limoni, tagliarli a fettine sottili e togliere i semi.
Lasciare le fettine in una ciotola di vetro, coperte con acqua fredda per 24 ore.
Scolare e mettere in una casseruola con 1/2 l di acqua fredda.
Incoperchiare e cuocere su fuoco moderato fino a quando le scorzette saranno trasparenti e tenerissime. Scolare.
In un'altra casseruola sciogliere sul fuoco 750 g di zucchero con 250 g di acqua, versare le scorzette nelle sciroppo bollente.
Mescolare spesso e lasciare sobbollire sino a quando una goccia di marmellata versata su un piatto inclinato scorrerà molto lentamente.

Con questa dose si riempiono circa 8 vasetti da 15 cl (quelli piccoli Quattro stagioni Bormioli)

giovedì 17 aprile 2008

Pralinato alla frutta secca


In rete circola una ricetta per fare il pralinato partendo da zucchero e frutta secca.

Io avevo del croccante pronto misto (noccioline, sesamo, cocco) e l'ho usato per provarci. Ho dovuto mescolare tutto perché con meno quantità non riuscivo a frullare.

Ho spezzettato grossolanamente i croccanti, li ho messi nel robot e ho cominciato a frullare, all'inizio piano, piano a colpettini e poi sempre più forte.

Mi è venuto così

martedì 8 aprile 2008

Mandorle saporite


Ricetta di Barbara di Coquinaria

250 gr di mandorle spellate
½ albume
2 cucchiaini di zucchero di canna
2 cucchiaini di sale
½ cucchiaino di pepe di caienna
1 cucchiaio di rosmarino tritato

Riscaldare il forno a 150°.
Spargere le mandorle in un solo strato sulla leccarda del forno e tostarle per 15 minuti circa.
Battere l’albume a schiuma e unire le mandorle raffreddate, lo zucchero, il sale, il pepe ed il rosmarino.
Mescolar bene in modo che ogni mandorla sia ben ricoperta dal composto.
Rimettere in forno per altri 20 minuti circa.
Servire a temperatura ambiente.

mercoledì 26 marzo 2008

Gelatine alla frutta


da "I manuali di Cucina", allegato a Buona cucina del dicembre 1999

Dosi per 30 gelatine:


Ananas
100 g ananas sciroppato
80 g zucchero
8 g gelatina in fogli
5 g burro
1/2 bustina di pectina (*)


Ribes
100 g ribes rosso
80 g zucchero
8 g gelatina in fogli
5 g burro
1/2 bustina di pectina (*)


Lime
1 dl succo di lime filtrato
80 g zucchero
8 g gelatina in fogli
buccia grattugiata di 1 lime
5 g burro
1/2 bustina di pectina (*)



Foto di Lu di Coquinaria
Arancia
1 dl succo di arancia filtrato
80 g zucchero
8 g gelatina in fogli
buccia grattugiata di 1 arancia
5 g burro
1/2 bustina di pectina


Fate ammorbidire i fogli di gelatina in acqua fredda per 5 minuti in 4 ciotole.
Passate separatamente al passaverdura l'ananas e il ribes e trasferite le puree ottenute in due casseruole.
In altre 2 casseruole mettete separati il succo di lime e di arancia e la loro buccia grattugiata.
A questo punto il procedimento per la preparazione delle gelatine è uguale per tutti i gusti: unite la pectina e portate a bollore. Aggiungete burro e zucchero e fate bollire per 5 minuti.
Spegnete, incorporatevi i fogli di gelatina strizzata e mescolate per scioglierla.
Versate il composto ottenuto in uno stampo rettangolare con bordi da 1,5 cm e lasciatelo raffreddare, poi trasferitelo in frigo e fatelo riposare per almeno 6 ore. (Se volete ottenere delle gelatine bombate, versate i composti in piccoli stampini foderati con carta forno e lasciateli solidificare per 4-5 ore).
Ritagliate i rettangoli di gelatina a piacere (a stella, a cubetti, a cuore, a sfera), passateli nello zucchero e sistemateli in pirottini di carta.

 (*) Per la pectina uso Fruttapec 1:1 della Cameo.
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