martedì 13 gennaio 2009

Rocciata umbra della nonna Maria

cruda

cotta

la fetta

e della zia Erina, che credo abbia modificato la ricetta della sfoglia

Per la sfoglia
latte
1 o 2 uova
4 hg farina
zucchero
pizzico sale

Per il ripieno
uvetta sultanina
fichi secchi a pezzetti
pinoli
mele e fettine
noci tritate grossolanamente
cacao dolce
zucchero
limone scorza grattugiata

Ungere la sfoglia, mettere il ripieno, arrotolare.
Ungere e mettere zucchero.
Infornare.

Questa è la ricetta così come si deve fare. La sfoglia viene dura e credo sia per questo che il dolce si chiama rocciata.

Io preferisco farla con la pasta sfoglia e continuo a chiamarla rocciata in memoria di mia nonna. Normalmente uso la pasta sfoglia da banco frigo che pesa 230 grammi, a volte uso quella surgelata che pesa di più e quindi il rotolo mi viene più lungo e più bello.

10 commenti:

Patty53 ha detto...

Ciao Laura..il tuo blog cresce continuamente....sei più veloce tù a pubblicare.... che io a leggere.....
Complimenti per la "rocciata"di tua nonna!!!!!!

Simo ha detto...

MMMMMMmmmmmmmmm...dev'essere una goduria.......

Mary ha detto...

sarebbe una specie di strudel giusto? beh cmq sia a me sembra molto buona e gustosa , baci!!

Laura ha detto...

Ah! Ah! Patty. Grazie

Simo, sì, è buona

Mary per il ripieno sì ma non credo che la sfoglia, neppure quella di mia nonna, sia quella dello strudel.
Buona giornata

ines ha detto...

che ripieno fantastico. secondo te potrei usare la pasta sfoglia pronta? sai, sono una frana a farla. ciao ciao

Laura ha detto...

Ines certo. Io ho usato quella da banco frigo che pesa 230 grammi. Anzi adesso lo scrivo anche nella ricetta. Ciao

michela ha detto...

Nonna e zie tue?
Tutte brave ai fornelli.
Grazie mi interessa proprio.
ciao

Barbara ha detto...

Spettacolare, fa venire l'acquolina in bocca! Un bravo a tutta la famiglia!

cassandrina ha detto...

Io la voglio provare con la pasta di tua nonna, l'idea di un contrasto di consistenze fra involucro e contenuto mi sembra vincente.
Ricco di prelibatezze questo dolce e...chissà quanti bei ricordi...come tutte le ricette di famiglia l'aspetto più bello è ricordarsi da dove vengono e quanto ci hanno accompagnato nella nostra vita.
Un abbraccio
Fabiana

Laura ha detto...

Sì Michela, nonna e zia mia. Grazie

Barbara grazie

Fabiana sono contenta di conoscere il tuo nome. Sì, tanti ricordi.
Mia zia di solito me la regala ancora per Natale. Quest'anno no. Peccato! Allora me la sono fatta. Ciao

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