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lunedì 27 ottobre 2008

Pane siciliano




Ricetta delle sorelle Simili.
Io ho seguito le indicazioni date da Cinzia nel suo blog. Incollo sotto la sua ricetta.

350 g semola rimacinata di grano duro
150 g farina 0
300 g acqua circa
20 g lievito di birra
10 g sale
2 cucchiai olio extravergine di oliva
1 cucchiaino raso di malto d'orzo

semi di sesamo

Impastare tutti gli ingredienti in una ciotola battendo fino ad ottenere un impasto non troppo morbido, rovesciare sul tagliere e lavorare ancora battendo per 10 minuti.
Non mettere tutta l'acqua subito, ma usare quella che chiama l'impasto.
Nel Ken: mettere le farine e iniziare a impastare con un po' di acqua dove avremo sciolto il lievito, quindi aggiungere olio e malto, per ultimo il sale, acqua a filo quanta ne richiama l'impasto. Impastare finché l'impasto si incorda bene al gancio. Quindi trasferire sulla spianatoia e battere e menare per 5 minuti.
Mettere il tutto in una ciotola unta di olio e fare riposare per circa un'ora, fino al raddoppio.
Rovesciare sul tavolo l'impasto e lavorarlo nuovamente, poi dividerlo a metà e formare dei filoni lunghi e sottili, circa 80cm. Con ogni rotolo formare una serpentina, arrivare fino alla fine del rotolo, sollevare l'ultimo tratto, passare sula serpentina stessa e fissare l'estremità. Questa pezzatura si chiama Mafalda.
Pennellare con acqua e appoggiarlo sui semi di sesamo stesi in un vassoio.
Disporre le forme sulla teglia e far lievitare ancora per circa un'ora e mezza.
Infornare quindi a 210° per 15 minuti, poi abbassare a 190°-200° per altri 10 minuti, infine appoggiare i pezzi sulla grata e cuocere per altri 15-20 minuti.

Note mie:
  • ho fatto mezza dose, quindi solo una Mafalda,
  • ho messo nel fornino sopra alla pietra refrattaria che avevo preriscaldato,
  • ho cotto i primi 10' a 260°C e altri 20' a 180°C.

9 commenti:

manu e silvia ha detto...

Buonissimo questo pane, e ci piace molto anceh lò'uso della farina di semola!!
Un bacio

Mirtilla ha detto...

bravissima!!
e te lo dico da napoletana adottata in sicilia ;)

Sara ha detto...

Vedo che ti intendi di cucina, di alimentazione e quant'altro. Questa ricetta del pane siciliano l'avresti potuta portare benissimo al Festival dell'Alimentazione. Si è parlato anche di cibo low cost e tu avresti centrato in pieno l'argomento. Solo una cosa: cos'è il raso di malto d'orzo?
Comunque se ti può interessare qui c'è il link del Festival
http://www.festivaldellalimentazione.com/home.php
Ciao e a presto!

Lo ha detto...

bellissimo pane....e grazie per la segnalazione del sito...ci sto dando un'occhiata ed è strepitoso!

Laura ha detto...

Grazie Mirtilla, sono contenta.
Allora lo posso far vedere a mia madre che è siciliana?

Grazie Lo, io aspetto di avere tempo per approfondire come desidero. Ciao

MarinaV ha detto...

Ehi, che outing! Mica lo sapevo che hai la mamma sicula! Io avevo il papà di Castelvetrano (TP)...!

Ho visto la tua schiacciata coll'uva e mi è piaciuta tanto anche la tua spiegazione su come chiudere la pasta nella tortiera.
Per quanto riguarda l'uva, tutti i toscani mi hanno detto che l'uva DEVE essere rossa! Io qui faccio quel che posso con quel che passa il convento, ovviamente!

Laura ha detto...

Sara, mi piace fare tante cose ma non sono esperta di niente. Ti ringrazio comunque.

Marina, la mamma è di Palermo.
Sì, l'uva è rossa. Anche qui da qualche tempo vendono l'uva da schiacciata senza semi. Io però non ho mai avuto occasione di comprarla e non so se possa essere quella che tu chiami sultana. Un abbraccio

maVel ha detto...

Ciao Laura

Este pan es maravilloso! Gracias por compartirlo

Laura ha detto...

Ciao Mavel

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