giovedì 2 maggio 2024

Petto pollo fritto con panko


Dosi per 3 persone

Per il pollo fritto
6 fettine petto di pollo
300 g panko (comprato o fatto in casa)
125 g yogurt bianco senza zucchero
½ limone succo
timo o prezzemolo tritati
1 spicchio aglio
sale e pepe
olio per friggere

Per la salsa (mie dosi)
100 g maionese
10 g miele
15 g senape

Mettere in una ciotola lo yogurt bianco, aggiungere il succo del limone, lo spicchio d’aglio tritato, il timo o il prezzemolo tritati, sale e pepe. Mescolare bene con una forchetta.
Unire le fettine di pollo e lasciare marinare la carne per 30' minimo.

Ho voluto provare a preparare il panko in casa ma si trova comunemente nei supermercati.
Mettere le fette di pancarrè senza crosta in un tritatutto e tritare finemente.
Versare il pane in una placca ricoperta con carta forno e allargare bene con le mani. Infornare e cuocere per 25-30' a 120 °C, sino a doratura completa, muovendolo ogni tanto.

Togliere la carne dalla marinata e impanare, passando le fettine nel panko.
Scaldare l’olio e friggere. Scolare fogli di carta assorbente.

Per la salsa di accompagnamento mescolare in una ciotolina la maionese con il miele e il sesamo.
Servire con il pollo.



Ricetta molto buona e appetitosa.
La salsa di accompagnamento mi lasciava perplessa ma è molto buona e  ci sta benissimo.
La ricetta originale è di Benedetta Rossi e la trovate qui:
https://www.fattoincasadabenedetta.it/ricetta/pollo-fritto-con-panko/

domenica 24 marzo 2024

Tortino di cioccolato con cuore morbido al pistacchio

 

inserire due mezze sfere

ricoprire con altro impasto

stampo con 24 impronte Ø 30 h 15 mm, volume 10 ml

Per 7 stampi di alluminio:
200 g cioccolato fondente al 70%
140 g burro
3 uova
70 g zucchero
vaniglia
60 g farina 00
2 g lievito in polvere per dolci (facoltativo)

Per le semisfere:
190 crema spalmabile al pistacchio

Per gli stampi:
burro
cacao amaro in polvere

Riempire con la crema spalmabile delle impronte dello stampo in silicone per semisfere. Mettere in congelatore e fare congelare. 
Io ho adoperato tutto il barattolo della crema al pistacchio anche se poi ho usato solo 14 mezze sfere, che ho raddoppiato formando 7 sfere per farcire 7 tortini.
Le mezze sfere avanzate le ho conservante nel congelatore per futuri utilizzi.
Tritare il cioccolato fondente grossolanamente, metterlo in un pentolino, unire il burro e sciogliere a bagnomaria. Lasciare intiepidire.
Montare le uova a temperatura ambiente con lo zucchero e la vaniglia, dovranno triplicare di volume.
Aggiungere alle uova montate il cioccolato fuso, mescolando gli ingredienti con una spatola dal basso verso l’alto per non smontare il composto.
Setacciare la farina con il lievito e aggiungere al composto di uova e cioccolato, incorporando bene il tutto.
Imburrare gli stampini di alluminio e spolverizzarli con il cacao amaro in polvere.
Riempirli fino a metà con il composto al cioccolato. Sformare le semisfere, unirne due e inserirle al centro di ogni stampino.
Coprire con l’impasto rimasto, riempiendo gli stampini fino all’orlo.
Cuocere in forno preriscaldato a 200° per 15'.
Sfornare i dolci, farli riposare 5/6 minuti e sformarli su piattini da portata.

Fonte: https://blog.giallozafferano.it/simona68/tortino-di-cioccolato-con-cuore-morbido-al-pistacchio/

Plumcake con skyr

 



Stampo da plumcake cm 28 x 12

150 g burro morbido
250 g zucchero
350 g farina 00
160 Skyr bianco
4 uova
50 ml latte
12 g lievito
2 cucchiai rum

Imburrare e infarinare lo stampo.
Setacciare la farina con il lievito.
Montare il burro con lo zucchero e un cucchiaio di skyr.
A parte sbattere leggermente le uova con il latte.
Incorporare ora al composto di burro gli ingredienti liquidi, la farina e il lievito alternandoli con  lo skyr rimasto e il rum.
Versare il composto nello stampo e cuocere in forno statico preriscaldato a 170 °C per 40'.
Volendo, spolverizzare da freddo con lo zucchero a velo.

Fonte: https://blog.giallozafferano.it/appuntidigusto/plumcake-allo-skyr/
Ho raddoppiato tutte le dosi della ricetta originale

giovedì 21 marzo 2024

Frico finto


In cottura

per  2 persone

300 g circa di patate (pesate da pulire)
1  cipolla piccola
150 g formaggio Asiago semi stagionato (servirebbe il Montasio)
sale
olio evo
pepe nero abbondante

In una padella antiaderente  tonda da 24 cm. soffriggere leggermente la  cipolla in poco olio.
Aggiungere le patate, sbucciate, lavate e tagliate a pezzetti sottili, salare e cuocerle, girando spesso. Schiacciarle con una forchetta.
Tagliare il formaggio a pezzetti piccoli, aggiungerlo sopra le patate e lasciarlo fondere.
Far cuocere fino a che sotto si sarà formata una bella crosticina, a quel punto, con una paletta, iniziare a staccarlo dal fondo, piano, piano, iniziando intorno ai bordi, finché, scuotendo la padella, si muoverà senza problemi.
Con l'aiuto di un coperchio girare il frico, come se fosse una frittata, e farlo dorare anche dall'altro lato.
Metterlo in un piatto e spolverizzare con abbondante pepe. Servirlo caldo.

Note: per questa ricetta, tipica del Friuli, ci vorrebbe il formaggio Montasio ma io non lo trovo facilmente in Toscana e ho voluto provare in questo modo. A noi è piaciuto molto ma non posso fare la differenza con il frico originale perché non l'ho mai assaggiato.
Ricetta trovata su internet.

Pan tramvai



400 g farina 0
300 g acqua
50 g burro morbido
1 bustina lievito Mastro Fornaio
400 g uvetta sultanina
2 cucchiaini zucchero
3 prese sale

Per lo sciroppo per lucidare
2 cucchiai zucchero
3 cucchiai acqua

Fare rinvenire l'uvetta in una ciotola d'acqua tiepida per 2 ore.
Versare la farina nella planetaria con il gancio, unire il lievito, lo zucchero e l'acqua.
Coprire e lasciare riposare per 20'.
Lavorare l'impasto finché risulterà ben incordato (cioè, quando inizierà a staccarsi dalle pareti della ciotola), quindi incorporare il burro a temperatura ambiente e a pezzetti, 3 prese di sale e l'uvetta, strizzata bene, in più riprese.
Lavorare ancora per 5', coprire l'impasto e lasciare lievitare fino a quando avrà raddoppiato il volume (2 ore circa).
Dividere l'impasto in 2 parti e formare i filoni. Disporli sopra una teglia, coprire con pellicola e lasciar lievitare ancora mezz'ora abbondante.
Cuocere nel forno già caldo a 220°C per 15', poi abbassare la temperatura a 180°C e cuocere per altri 20' circa. Lasciare nel forno spento con l'apertura a spiraglio per altri 20' circa.
Sfornate e lasciare raffreddare.

Per lo sciroppo
Mettere lo zucchero e l'acqua in un pentolino e farlo scogliere sul fuoco.
Spennellare il pan tramvai caldo. 

Questa è la mia versione di una ricetta trovata su Sale e Pepe.

domenica 3 marzo 2024

Deruny - frittelle di patate

500 g patate gialle
1 uovo
50 g farina
sale e pepe
erba cipollina secca

Per friggere:
olio di semi di mais

Per accompagnare:
panna acida
 
Pelare le patate, lavarle e grattugiarle. Mettere in un colino.
Strizzarle con le mani per eliminare l'acqua.
Metterle in una insalatiera, unire un uovo, la farina, l'erba cipollina, il sale e il pepe. Girare bene.

Scaldare bene un dito d'olio in una padella.
Mettere nell'olio un cucchiaio di impasto, appiattendo leggermente la superficie con il dorso del cucchiaio.
Friggere da un lato fino a doratura, girare e friggere anche dall'altro lato.
Asciugare le frittele su con carta assorbente. Servite calde, accompagnando con panna acida.

Ricetta trovata simile in più posti su internet. E' una ricetta di origine ucraina. 

mercoledì 14 febbraio 2024

Filetti di orata in crosta di patate

Cotti



crudi

Per 2 persone

500 g patate, pesate con la buccia
35 g parmigiano
prezzemolo
sale e pepe
3 filetti di orata surgelati
olio evo

Sbucciare le patate e farle bollire per 30'.
Schiacciarle, unire il parmigiano, il prezzemolo tritato, il sale e il pepe. Mescolare.
Mettere in una teglia i filetti di orata con la pelle sotto, sale, pepe, olio evo, e altro prezzemolo tritato.
Schiacciare le patate con uno schiacciapatate direttamente sul pesce, distribuire olio evo.
Cuocere in forno a 180°C per 30'.
Ho cotto in una teglia di 29 cm x 21.

Note: la prossima volta mettere 400 g patate perché per 2 persone 500 g sono troppe. Cuocere in una teglia più piccola magari spezzando i filetti di orata (tanto poi non si capirà).
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