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giovedì 14 maggio 2009

Convertitore pesi

Nel sito Kucinare.it è possibile scaricare un file Excel creato da Mamma Puzzola che fa i calcoli per cambiare misura e forma alle torte.

Ho trovato anche la creatrice del file o meglio Cristina del blog "Una naturalista in cucina" ha trovato me.
Il file da scaricare è in questo post.
Se abbiamo bisogno di chiarimenti li possiamo chiedere direttamente a Cristina.

lunedì 27 ottobre 2008

Tecniche

La cocina de Ile
La mia amica Marcela mi ha segnalato un sito fantastico dove con le foto vengono spiegate tecniche di intaglio di verdure e frutta e tante altre cose interessanti.
Si chiama Iley Tecnicas.

Da li ho trovato La cucina di Ile - tecniche.

Spettacolari!!!!!!!!!

Grazias Marcela, c'ho da studiare.

giovedì 19 giugno 2008

In Sardegna ho mangiato

Quest'anno di nuovo ho mangiato:
Anemoni di mare crudi

Anemoni di mare fritti
Inutile dire che mi è piaciuto tutto tantissimo.

sabato 31 maggio 2008

mercoledì 21 maggio 2008

Formaggio erborinato - gorgonzola


Questo è il mio erborinato che ho fatto con la
(realizzato con metodologia "Gorgonzola")

- 3 litri di latte pastorizzato
- 1/2 vasetto di yoghurt intero
- 1/2 cucchiaino di caglio
- Muffe (Penicillium glaucum) provenienti da un pezzo di gorgonzola dop
- Sale fino


Nota sul sale:
Al posto del normale sale fino raffinato, e' molto meglio utilizzare sale integrale pestato. Sembrerebbe una scemenza, ma la maggiore igroscopicità e la presenza di oligoelementi assenti nel sale raffinato fanno la differenza ;-))
Partendo dal presupposto che il gorgonzola è una grossa bestia ottenuta con parecchi litri di latte e stagionata in ambienti umidi e a temperatura costante, ciò che ho fatto qualche giorno fa è in realtà l'applicazione del disciplinare di produzione del gorgonzola (riveduto per adattarlo ad una produzione casalinga) ad un quantitativo di latte ridotto (tre litri).
Ho quindi unito ai tre litri di latte intero un mezzo vasetto di yoghurt, i penicilli estratti da un gorgonzola dop artigianale e disciolti in poco latte tiepido ed ho portato a 36 gradi. A questo punto ho aggiunto il caglio, e dopo venti minuti ho rotto la cagliata alle dimensioni di una noce. Dopo un quarto d'ora ho trasferito in un telo e ho lasciato sgocciolare per una notte. Per favorire l'umidità ambientale, che in questa fase è molto importante per il gorgonzola, ho chiuso il telo in un sacchetto di plastica (tenendo il telo separato dal fondo del sacchetto per consentire lo sgocciolamento del siero). Poi ho trasferito la cagliata in uno stampo ottenuto con un cestello per la cottura a vapore (in passato, per formaggi più grossi, ho anche utilizzato il cestello di una friggitrice :-), e ho forato la forma in più punti con la punta di un grosso spiedo. A questo punto ho richiuso la forma nel sacchetto di plastica e ho provveduto alla salatura per tre giorni.
La salatura si fa a secco una volta al giorno, prendendo una modica quantità di sale fino (diciamo uno-due pizzichi per lato più uno-due per lo scalzo) e spargendola uniformemente su tutta la forma. Infatti le muffette esaltano il sapore salato e quindi è meglio tenersi scarsi con il sale aggiunto. E' anche opportuno, sebbene non indispensabile, rivoltare la forma (sempre una volta al giorno).
In questo breve tempo, nell'ambiente umido formatosi all'interno del sacchetto, le muffe hanno già iniziato a svilupparsi e a rendersi visibili. Ho poi trasferito il tutto in un luogo tranquillo a temperatura ambiente, continuando la stagionatura in un sacco di plastica leggermente aperto in modo da garantire un'umidità costante di circa il 90-95% rilevata con un igrometro. Quando le muffe superficiali si sono rese piuttosto evidenti, e la crosta ha assunto il tipico colore giallo paglierino, ho avvolto strettamente la forma in carta d'alluminio, proseguendo la stagionatura nella zona meno fredda del frigorifero. Dopo circa un mese dall'introduzione in frigorifero il mini erborinato era pronto.

NOTE RELATIVE ALLA COLTURA DI PENNICILLIUM GLAUCUM
In questo specifico caso ho grattato un po' di muffa da un gorgonzola dop e l'ho schiaffata in mezzo bicchiere di latte. Poi, dopo tre o quattro giorni di frigorifero, ho filtrato ed aggiunto al latte da cagliare.
In un precedente esperimento avevo unito direttamente la "grattatura" al latte da cagliare, e la diffusione della muffa è comunque avvenuta (ma questa volta mi è parsa più evidente ed uniforme).

giovedì 15 maggio 2008

Carciofi alla giudìa


Li ho fatti altre volte ma non sono venuti mai così, forse perché questa volta li ho precotti in olio non caldissimo.
Ho trovato una ricetta qui.
La ricetta dice di cuocere i carciofi già salati per circa 20 minuti in molto olio a 130°, scolarli e farli raffreddare.

Friggerli a 180° per qualche minuto.

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Questa ricetta partecipa alla raccolta "Fior di carciofo".

Decorazioni di cioccolato




Per le decorazioni colorate ho usato degli stampi predecorati per cioccolato comprati da Decoradolce.


Per temperare il cioccolato ho usato il Mycryo e ho seguito le istruzioni di Callebaut.

Pane - trecce

Technoboulange - vari intrecci

La cuisine de Loupiti - Challah c'è anche un video

giovedì 8 maggio 2008

Chocolatmou - Torta 2007



Stessa ricetta del chocolatmou.
Torta fatta il primo dell'anno 2007.
La decorazione:

mercoledì 23 aprile 2008

domenica 13 aprile 2008

Crema al mascarpone e latte condensato

Ricetta di L'Araba Felice e @nn@ di cookaround
250 g di mascarpone
200 g di latte condensato zuccherato (ma vanno bene anche 150 g, leggete dopo).

Metto il mascarpone ben freddo di frigo in una ciotola senza nulla e lo monto con le fruste elettriche a velocità massima fino ad ottenere una bella crema... ci sono voluti pochi minuti!
Ora pian pianino e con le fruste sempre in funzione cominciamo ad aggiungere il latte condensato, poco per volta.
Ne bastano già 150 g per avere una consistenza ottimale, ne ho messi 200 g perché mi piaceva un po' più dolce.

Note mie
  • Ho usato il "Latte intero concentrato zuccherato" della Nestlè.Lo trovo in lattina da 397 grammi o in tubo da 170 grammi.
  • Ci aggiungo anche 50 g di panna da montare.
Nel tempo ho modificato la ricetta così.

martedì 8 aprile 2008

Fiori di gelatina



Mio esperimento



L'idea mi è venuta dopo aver visto questo.
E' divertente!
Sembra di fare i fiori con la resina (anche se non li ho mai fatti ma mi hanno sempre attirato).

Sono belli, lucidi, luminosi e trasparenti. Sono solidi e non appiccicosi.
Li ho fatti con la colla di pesce perché non ho la gelatina in polvere.
Adesso devo vedere come li assemblo.
Quelli con la forma strana tipo foglia sono state una prova per vedere se riuscivo a farli anche più grandi
Ho fatto così:

  • Ho fatto le forme con del filo metallico che avevo, aiutantomi con le pinze.
  • Ho preso due fogli piccoli di colla di pesce (gelatina alimentare),
  • li ho messi nell'acqua per farli ammorbidire,
  • li ho strizzati,
  • li ho messi in una padellina piccolina,
  • ci ho messo del colorante in polvere rosso,
  • ho fatto sciogliere sul fuoco con attenzione.
  • Poi ho provato a immergere le forme e a tirare su.

Mi sono accorta che devono essere immersi completamente (sopra e sotto al petalo) altrimenti la gelatina non rimane attaccata.
Poi è stato tutto un riscaldare e raffreddare la gelatina perché se diventava fredda non riuscivo più a farli. Allora la riscaldavo leggermente e riprovavo.
Immergevo le forme, tiravo su e tenevo in mano il petalo muovendolo per farlo leggermente raffreddare.
Poi l'ho infilato nella patata tagliata e ho fatto raffreddare.

Se li batto insieme, fanno rumore.

Sono durissimi come i fogli di colla di pesce.

mercoledì 2 aprile 2008

Torta rose di cioccolato



La torta
Pan di spagna tagliato in tre strati, farcito con panna montata, bagnato con rum.


La copertura di cioccolata
La ricetta: "SALSA AL CIOCCOLATO LUCIDISSIMA" di Rossanina
Con questa ricetta ho fatto la copertura della torta.
E' lucidissima e buonissima e non cola quasi per niente.


Le decorazioni
Con del cioccolato plastico ho fatto la rosa, le foglie e le sfoglie appoggiate sulla torta.
La ricetta: "LA TORTA DRAPPEGGIATA" di Rossanina

Ho usato il cioccolato fondente invece del cioccolato bianco.
Ho messo quattro cucchiai di glucosio invece di uno.
Ho spolverizzato con cacao amaro invece che con zucchero a velo.
Ho tirate le sfoglie con il matterello e le ho appoggiate su alluminio accartocciato perché mantenessero la forma movimentata.
Ho fatte le foglie con uno stampino ad espulsione.
Le rose le ho modellate a mano.


Oro
Ho comprato l'oro in un negozio di belle arti, è oro puro in foglietti 10 x 10.
Su questa torta, ne ho usato un foglietto.
E' sottilissimo, non è possibile toccarlo perché si attacca alle mani.
Per metterlo sulla torta ho usato un pennello: con una mano tenevo il foglietto (protetto dalla sua cartina) e con l'altra prendevo l'oro in piccoli frammenti e li avvicinavo alla torta.

martedì 1 aprile 2008

Ovetti di Pasqua 3 - seconda parte


Dovevo scrivere come ho fatto ma mi sono scordata. Lo faccio adesso

Tutto è cominciato da Egg-ceptional, hanno provato a farli nel forum di Gennarino, qualcuno ne ha parlato nel forum di Coquinaria, io li ho visti, me ne sono innamorata e ci ho voluto provare.

Io ho fatto così.
Ho preso dello zucchero semolato, coloranti in pasta e acqua. Le dosi precise non le so.
Ho unito acqua, mescolando con una forchetta, fino a quanto tutto lo zucchero si è tutto inumidito.
Vi consiglio di sciogliere prima il colorante in un pochino di acqua. Io non l'ho fatto e mi è toccato mescolare di più lo zucchero perché il colore non si uniformava. Secondo me si possono usare benissimo anche i coloranti in polvere.
Penso si possano usare anche quelli liquidi senza mettere l'acqua o mettendone meno (forse verranno colori più chiari, non so, ma per provare....). Tanto per provare si potrebbe usare anche il caffè o degli sciroppi colorati... lo zucchero in casa lo avete tutti. Degli stampini piccoli anche.

Quando il colore si è uniformato ho messo lo zucchero nello stampino e ho premuto con le dita in modo da compattarlo e cercando di lasciare del vuoto (vedete le mezze uova come sono dentro?). Ho passato la mano sui bordi per ripulirli, ho rovesciato su carta forno, ho dato qualche colpetto per fare staccare la forma dallo stampo. E' venuto via facilmente. Se si dovesse rompere che importa! rimettiamo lo zucchero nello stampo e ci riproviamo.

Io non avevo gli stampini per la cioccolata e ho usato gli ovetti da decoupage.

Ciambellone 15 cm - Pentola Fornetto

Crudo

Cotto. E' lievitato tantissimo!

Guardate quanto è alto!

La fetta è più alta che larga


Io ho voluto provare a cuocerlo nella pentola fornetto (cm 24 Ø) ed è venuto benissimo.

E' anche molto buono. Mio figlio l'ha promosso.

Ho lavorato l'impasto con una forchetta senza particolari cure e ho usato olio di semi.

Incollo la ricetta di Lory "La mercante di spezie"

15 CM DI...CIAMBELLONE!!!

E' un classico per colazione,si mantiene morbido e fresco per più di una settimana...
E' la rielaborazione di un ciambellone all'acqua,preso anni fà da un sito di cucina

5 uova
Farina 400 gr, di 00 e 100 di frumina diversamente usate quella del mulino bianco già miscelata!
350 gr. di zucchero
1 bustina di lievito per dolci
300 gr.di olio di RISO
200 ml. di latte
1 pizzicho di sale

Cuocere a 180° per 50 minuti

Montare le uova con lo zucchero sino a quando nn saranno ben gonfie, aggiungere il latte l'olio(continuando a montare) la farina a cucchiaiate il lievito, dovrà risultare un impasto liquido, deve essere così non aggiungete farina mi raccomando!!! Se volete aggiungere gocce di cioccolato infarinale un pò prima di versarle sopra l'impasto una volta gia messo nello stampo, così per le mandorle o per lo zucchero in grani, vi verrà un ciambellone altissimo !!!

domenica 10 febbraio 2008

Biscotti afghans


Ricetta trovata nel blog "La cuisine di Loupiti"

Al primo assaggio non mi sono piaciuti ma poi... non avrei più smesso di mangiarli

La traduzione degli afghans e le mie varianti fra parentesi:

150 g di burro a temperatura ambiente
60 g di zucchero rosso (io ho messo zucchero di canna Mascobado)
1 uovo (io ne ho messi 2)
essenza di vaniglia
125 g farina
2 cucchiaini da caffé di cacao in polvere non zuccherato (io ne ho messi 2 cucchiai)
50 g corn flakes
30 g noce di cocco grattugiata
100 g cioccolato fondente per la copertura

Montare il burro con lo zucchero con uno sbattitore elettrico fino a quando il composto sarà ben montato. Aggiungere l'uovo e qualche goccia di vaniglia e mescolare per avere un impasto omogeneo.

Incorporare con un cucchiaio di legno la farine e il cacao setacciati insieme, mescolando il meno possibile, poi aggiungere la noce di cocco grattugiata e i corn flakes leggermente sbriciolati.

Deporre su una teglia da biscotti, ricoperta di carta forno, aiutandosi con un cucchiaio e cuocere circa 20 minuti in forno preriscaldato a 180°. Togliere dal forno e lasciar raffreddare su una griglia.

Fondere il cioccolato a bagnomaria o al microonde e ricoprire i biscotti.

(Io ho formato i biscotti usando due cucchiai ma la prossima volta voglio provare a formare delle palline a mano).
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